Fascicolo Elettronico del Lavoratore: la tua azienda è davvero pronta?
Dal 1° gennaio 2026 la formazione dei tuoi lavoratori ha un nuovo “documento d’identità”: il FEL. Nessun obbligo immediato, ma chi si organizza per tempo parte con un vantaggio. Scopri in 2 minuti dove si trova la tua azienda — e come Saniwork può portarti in regola senza pensieri.
Per anni la formazione sulla sicurezza si è retta su un pilastro semplice: l’attestato di carta, firmato, timbrato, archiviato in un raccoglitore. Dal 2026 quel pilastro ha un compagno digitale che, quando il sistema entrerà a pieno regime, diventerà l’unico a contare davvero in sede di controllo: il Fascicolo Elettronico del Lavoratore (FEL).
Non è un dettaglio burocratico. È un cambio di paradigma nel modo in cui aziende, lavoratori e organi di vigilanza dialogano sulla sicurezza — e le aziende che si organizzano oggi, mentre il quadro è ancora in transizione, arriveranno alla scadenza senza la corsa contro il tempo che toccherà a chi aspetta.
Cos’è davvero il FEL
Il FEL è un archivio digitale individuale, ospitato nella piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa) del Ministero del Lavoro, introdotto dall’art. 5 del Decreto-Legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito nella Legge 29 dicembre 2025, n. 198, che ha modificato l’art. 37, comma 14, del D.Lgs. 81/2008.
In pratica, ogni lavoratore avrà un “passaporto formativo” digitale che raccoglie:
- Dati anagrafici e storico lavorativo — i rapporti di lavoro passati e presenti, alimentati dalle comunicazioni obbligatorie.
- Formazione e addestramento — l’elenco completo degli attestati conseguiti ai sensi del D.Lgs. 81/2008.
- Idoneità sanitaria — gli esiti della sorveglianza sanitaria del Medico Competente, nel rispetto della privacy.
- Patente a crediti — il collegamento diretto con i sistemi di qualificazione professionale nei cantieri.
Tre soggetti possono accedervi, ciascuno con un proprio livello: il lavoratore consulta il proprio fascicolo con SPID o CIE; il datore di lavoro visiona i dati del personale in organico tramite l’area riservata ministeriale; gli organi di vigilanza (INL, ASL) verificano la regolarità della formazione direttamente dal sistema.
Perché cambia le regole del gioco
Fino a oggi, in caso di ispezione, un registro firme o un attestato cartaceo bastavano a dimostrare che la formazione era stata fatta. Con il FEL, il baricentro della prova si sposta: il dato digitale diventa il riferimento primario, e un attestato non registrato nel sistema rischia di non avere più, da solo, lo stesso valore probatorio — salvo dimostrare che la trasmissione dei dati è effettivamente avvenuta.
Per le imprese significa una cosa molto concreta: non basta più “aver fatto formazione”, bisogna poterlo dimostrare dove conta, cioè nel sistema che l’ispettore consulterà. E ricostruire anni di attestati cartacei, sparsi tra dipendenti, enti formatori ed ex-collaboratori, è un lavoro che richiede tempo — meglio iniziarlo con calma oggi che farlo di corsa a maggio 2026.
La scadenza che le aziende non possono ignorare: 30 giugno 2026
La legge fissa al 30 giugno 2026 il termine entro cui le aziende devono verificare che la formazione pregressa dei propri lavoratori sia stata correttamente migrata e registrata nel FEL. Non è una scadenza per “iniziare” qualcosa di nuovo, ma per controllare che lo storico sia al suo posto — un’operazione che richiede tempo se fatta su organici numerosi o con anni di formazione accumulata in archivi diversi.
Un chiarimento importante (e spesso trascurato)
Va detto con onestà, perché in rete circolano interpretazioni molto diverse tra loro: la norma è in vigore, ma le modalità tecniche con cui i dati devono essere caricati e rese interoperabili tra le banche dati regionali e il SIISL sono ancora demandate a decreti attuativi, non tutti pubblicati.
Questo significa che, secondo le indicazioni finora fornite dalle amministrazioni competenti, non risultano oggi sanzioni operative automatiche per la mancata registrazione nel FEL, e che la formazione va comunque continuata e documentata secondo le modalità tradizionali fino a istruzioni tecniche definitive.
Detto altrimenti: il sistema è acceso, ma non ancora a pieno regime. Ciò non significa potersi permettere di aspettare: significa avere il tempo per arrivare preparati, invece di rincorrere la conformità all’ultimo momento.
Cosa fare, concretamente, già da oggi
- Fai un censimento interno della formazione pregressa di tutti i lavoratori: chi ha fatto cosa, quando, con quale ente formatore.
- Verifica la conformità dei corsi al nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, in vigore dal 24 maggio 2025 (periodo transitorio fino al 24 maggio 2026): un corso non conforme oggi è un problema doppio domani.
- Non avviare nuovi corsi secondo le vecchie regole dopo il 24 maggio 2026.
- Predisponi un sistema di archiviazione digitale ordinato, così che, non appena saranno chiarite le modalità tecniche di caricamento nel SIISL, il passaggio sia immediato e non un’emergenza.
Il punto di vista di Saniwork
Le aziende che si muovono ora — costruendo ordine nei dati formativi prima che diventi un obbligo verificabile in tempo reale — non solo evitano rischi, ma trasformano un adempimento in un vantaggio organizzativo: meno tempo perso a “ricostruire” la formazione di un dipendente al cambio di mansione o di azienda, più tracciabilità, meno carta.
Continueremo a monitorare la pubblicazione dei decreti attuativi e vi terremo aggiornati su ogni sviluppo concreto.
Non aspettare il decreto attuativo per scoprire di non essere pronto
La buona notizia è che oggi non c’è alcuna corsa contro il tempo: il sistema non è ancora a pieno regime e non sono previste sanzioni immediate. La notizia ancora migliore è che questo è esattamente il momento migliore per metterti in regola, con calma, prima che diventi un’urgenza per tutti contemporaneamente.
Saniwork affianca le aziende in ogni fase di questo passaggio:
- Check-up gratuito della documentazione formativa — verifichiamo insieme a voi lo stato degli attestati di tutti i lavoratori, individuando lacune e rischi prima che lo faccia un ispettore.
- Verifica di conformità dei corsi al nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
- Organizzazione e gestione documentale, pronta per essere caricata nel FEL non appena il sistema sarà tecnicamente operativo.
- Aggiornamento costante, così non dovrete monitorare voi stessi la pubblicazione dei decreti attuativi: lo facciamo noi, e vi avvisiamo quando è il momento di agire.
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